Sangiovese
E' uno dei vitigni italiani più antichi e probabilmente è un vitigno autoctono della Toscana. Anche se le prime documentazioni risalgono al 18° secolo, si pensa che fosse conosciuto già dagli Etruschi. E' senz'altro l'uva a bacca rossa più diffusa in Italia. Pur esistendo molte tipologie di Sangiovese, vengono comunque divise in due categorie: Sangiovese Piccolo e Sangiovese Grosso, il più pregiato, del quale viene coltivata una quantità limitata, nella zona di Montepulciano (SI), dove è chiamato Prugnolo Gentile e quasi totalmente nella zona di Montalcino (SI), con il nome di Brunello.
Pare che il Prugnolo Gentile sia autoctono del Comune di Montepulciano e che la sua origine sia riconducibile al Sangioveto, da cui differisce per alcune caratteristiche peculiari. Recenti studi lo hanno comunque classificato, in maniera definitiva, come biotipo del Sangiovese grosso. Ha grappoli di media grandezza, allungati e compatti. Gli acini sono medio grossi, con buccia pruinosa, sottile ma consistente di color blu-violaceo. Raggiunge piena maturazione alla fine di settembre, inizio di ottobre.

Canaiolo
E’ un vitigno a bacca nera antico, probabilmente di origine toscana, diffuso soprattutto nell'Italia centrale e utilizzato nella produzione di diversi vini DOC e DOCG. E' l'uva che conferisce morbidezza nella composizione del Chianti; nel Settecento era addirittura più popolare e più coltivato del Sangiovese, il vitigno base del Chianti. Oggi è utilizzato quasi esclusivamente in assemblaggio ed è presente, in uvaggio, con percentuali dal 5 al 15%, nel Rosso e Vino Nobile di Montepulciano. La foglia è piccola o media, quinquelobata ma talvolta anche trilobata; il grappolo non è molto grande, con forma tozza ed acini rotondi con buccia blu tendente al viola.

Mammolo
Vitigno antico toscano usato in piccole percentuali nel Chianti e nel Vino Nobile di Montepulciano contribuendo al carattere floreale del vino.

Trebbiano Toscano
E’ il vitigno a bacca bianca più coltivato e la sua così vasta diffusione è dovuta alla grande produttività e alla buona resistenza alle malattie. Con grande probabilità e il migliore della grande famiglia dei Trebbiani ed ha origine quasi sicuramente etrusca. Caratterizzato da un grappolo molto allungato e foglia pentalobata opaca. Matura a metà ottobre.

Grechetto
Vitigno a bacca bianca molto diffuso in Italia centrale. Ha grappoli medio piccoli con acini di media grandezza, ovali, con buccia sottile ma consistente di color giallastro e mediamente pruinosa. Ha buona vigoria con produzione media o abbondante ma non molto costante. Tollera bene i freddi invernali e le gelate primaverili, caratteristica frequente in parte della Toscana. Matura tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre.

Malvasia Bianca
La Malvasia prende il suo nome dalla volgarizzazione di Monemvasia, città fortificata della Grecia conquistata nel 1248 dai veneziani, che evidentemente ne facevano grande uso, visto che chiamavano malvasie i negozi di vino.
In Toscana è un vitigno usato prevalentemente in assemblaggio con il trebbiano per apportare, profumo, corpo e delicatezza al Vin Santo.
La Malvasia toscana è da sempre stata utilizzata per completare gli aromi del Chianti o quelli del Bianco Toscano.
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